Esonero per i convegni


Il docente che partecipa come discente o in veste di formatore a iniziative di formazione o a congressi e convegni promossi da soggetti accreditati o qualificati ha diritto, seppure nei limiti previsti dalla normativa vigente sia ad essere esonerato dal servizio - compatibilmente con le esigenze di servizio e, per quanto possibile, nel rispetto dell'esigenza di continuità dell'insegnamento - per un massimo di cinque giorni per ogni anno scolastico, che a fruire di un'articolazione flessibile dell'orario di servizio (art. 453 del decreto legislativo 297/1994; art. 11 della legge 448/1998, art. 2, comma 5, del decreto ministeriale 177/2000; art. 4, comma 6, della direttiva ministeriale n. 90 del 1 dicembre 2003 e art. 64 del Ccnl del comparto scuola sottoscritto il 29/11/2007).Precisazioni e chiarimenti in tema sono contenuti in una recente nota della direzione generale per il personale scolastico del ministero dell'istruzione, la numero 3096 del 2 febbraio 2016, avente per oggetto appunto «indicazioni relative ai convegni con diritto di esonero».La conoscenza della nota si raccomanda per tre ordini di considerazioni: il primo perché riassume con chiarezza le norme in vigore, citate in premessa, concernenti la partecipazione del personale della scuola a convegni ed iniziative di formazione promossi da enti qualificati e/o accreditati presso il ministero dell'istruzione; il secondo perché definisce le condizioni perché il personale della scuola che partecipi a convegni o congressi possa fruire dell'esonero dal servizio; il terzo perché introduce alcune sostanziali novità alla normativa vigente per quanto attiene soprattutto agli enti e alle associazioni accreditati a organizzare convegni e congressi.Tanto le precisazioni quanto i chiarimenti, unitamente ad alcune novità, hanno comunque lo scopo dichiarato di consentire un'ulteriore possibilità di arricchimento e di crescita professionale per il personale scolastico.Per tale scopo la novità che potrà in un futuro prossimo incidere maggiormente è quella di avere equiparato, ai fini della concessione dell'esonero dagli obblighi di servizio, la partecipazione ai convegni o ai congressi a quella delle iniziativi di formazione purché, gli uni e le altre, siano organizzati sia dagli enti di formazione accreditati dalla predetta direzione generale del ministero dell'istruzione e il cui elenco aggiornato è consultabile all'indirizzo web: http://archivio.pubblica.istruzione.it/dg_ pers_ scolastico/enti_ accreditati.shtml, che dalle università e dalle istituzioni accademiche nonché dagli enti di ricerca promossi e riconosciuta dal ministero dell'istruzione.La nota precisa infatti che i convegni e i momenti di formazione promossi dalle suddette categorie di enti non necessitano, ai fini dell'esonero dal servizio, di ulteriori autorizzazioni da parte dell'amministrazione scolastica: i dirigenti scolastici dovranno avere cura unicamente di verificare la presenza del soggetto promotore nei predetti elenchi.Rientrano comunque nel diritto di esonero la partecipazione a iniziative patrocinate dalla singola istituzione scolastica, per il solo personale della medesima, oppure dal competente ufficio scolastico regionale a dal ministero dell'istruzione.Esonero per altre iniziativePrevia specifica autorizzazione da parte degli uffici scolastici regionali, per le iniziative locali, e da parte della direzione generale per quelle di rilevanza nazionale, l'esonero può essere concesso anche per singole e specifiche iniziative promosse da istituzioni pubbliche, associazioni particolarmente rappresentative all'interno del mondo scolastico o che coinvolgano un numero preponderante di partecipanti del settore scuole o infine da enti di formazione accreditati dalle regioni o da realtà riconosciute dal Coni per quanto riguarda l'area motoria e sportiva.

Fonte: ItaliaOggi del 01/03/2016

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