Cgil difende la maestra che ha cancellato Gesù

«Stiamo assistendo ad un linciaggio ingiustificato di un'insegnate della quale, dopo anni di lavoro nella scuola a fianco dei propri alunni, viene evidenziata soltanto l'ingenuità dell'ultimo episodio». Questa è la considerazione di Giuseppe Mancaniello (Flc Cgil) e Carla Franza (Cgil) in merito alla vicenda, finita alla ribalta nazionale, che ha visto una maestra di una scuola elementare di Zoppola modificare in alcune parti il testo di una canzone natalizia cantata dai bambini durante la recita a scuola di fine anno. Tutto sarebbe andato per il meglio se un canto, in particolare, non fosse stato stravolto in almeno due parti. Il ritornello originale, che recitava un sorriso a Gesù bambino, è stato sostituito da un sorriso a chi ti è vicino, mentre la parte de il bambino Gesù è stata cancellata per essere rimpiazzata da il bambino del Perù.
«Quello che colpisce - evidenziano i due sindacalisti della Cgil - è che ogni piccolo episodio diventa motivo di scontro politico. D'altro canto siamo in campagna elettorale e leader piccoli e grandi, a livello locale come a livello nazionale, prendono posizione su qualcosa che in un altro contesto sarebbe stato derubricato come motivo di confronto tra la famiglia e la scuola. Ci chiediamo - proseguono Mancaniello e Franza - perché alcuni politici, di norma assenti sui tanti problemi che attanagliano la scuola (dalle condizioni degli edifici scolastici, ai ritardi nelle nomine degli insegnanti di sostegno agli alunni diversamente abili gravi, ai ritardi nel pagamento degli stipendi al personale precario fino alla perenne carenza del personale Ata) risultino invece sempre presenti su piccoli episodi. Preferiremmo - sottolineano ancora Mancaniello e Franza - che accadesse il contrario. Speriamo che la campagna elettorale avviata ormai da tempo non utilizzi la scuola come un campo di battaglia nel quale i diversi schieramenti si scontrano. La nostra solidarietà va all'insegnante coinvolta, oggetto inconsapevole di un evidente scontro politico».
Diversamente la pensano invece molti tra genitori, nonni e zii dei bambini: durante la recita natalizia a scuola, infatti, hanno ascoltato una canzone il cui testo, modificato in alcune parti, non li ha trovati per nulla d'accordo. Lo stesso dicasi per la dirigente scolastica che ha richiamato verbalmente la sua insegnante.
Al.Co. tratto da "Il Gazzettino" del 4 gennaio 2018

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