In pensione costretta a insegnare La prof: «Basta, lascio la cattedra»

Gianfranco Dall'Agnese (Cgil): deve andare a scuola perché manca la circolare attuativa dell'Ape sociale
Al momento non percepisce nè stipendio nè assegno dall'Inps. I sindacati: qui serve una sanatoria
di Chiara Benotti
SACILE «Docente pensionata si è licenziata dalla scuola a Sacile». Un caso unico in Friuli occidentale: lo racconta il sindacalista Cgil Gianfranco Dall'Agnese.«Un'insegnante con più di 65 anni ha deciso di farla finita con l'obbligo di lavorare a scuola anche da pensionata e ha presentato le dimissioni - ha raccontato Dall'Agnese -. Manca infatti una circolare attuativa del ministero dell'Istruzione per i pensionati con l'Ape sociale. Per l'Inps, i docenti che hanno fatto domanda di pensione l'estate scorsa con l'Ape sociale e i precoci sono in pensione dal primo settembre 2017. Ma la circolare ministero non è mai arrivata, quindi nella scuola continuano a lavorare almeno cinque insegnati pensionati. Tranne l'ex docente sacilese». Danno e beffa per tutti. «Tanti vogliono scappare da cattedre, bidellerie e segreterie scolastiche e c'è chi è talmente esasperato da non sopportare un altro giorno di lavoro - ha aggiunto il sindacalista -. Il caso capitato a Sacile apre una serie di interrogativi: la docente che si è licenziata, al momento attuale non ha pensione né salario. Non sappiamo quello che capiterà: probabilmente sarà pensionata il primo settembre 2018, come gli altri casi di insegnanti che invece continuano a lavorare nelle scuole provinciali». Il recupero del salario di 12 mesi è un'incognita. «Negli altri comparti professionali i pensionati con Ape sociale e precoci hanno avuto il via libera: non nella scuola - Dall'Agnese ha tuonato contro il danno -. L'istruzione è bistrattata: una vergogna. Ci sono una decina di insegnanti pronti ad andarsene anche con l'Ape volontaria, che accende un "pagherò" di migliaia di euro con le banche: non possono. Manca ancora la circolare". Alla Flc-Cgil allargano le braccia e protestano. «L'Ape sociale sembra una sonora fregatura - dicono i sindacalisti -. Quella dei pensionati fantasma». Risultato: lavorano a scuola da pensionati. «Il caso dell'insegnante pensionata che si è licenziata a Sacile è la spia del caos amministrativo - aggiunge Dall'Agnese -. Tutti i docenti dell'Ape potrebbero essere costretti a lasciare l'insegnamento un anno dopo la pensione Ape sociale: nel 2018-2019. Chiediamo la difesa dei diritti per tutti». I decreti Ape (pensione sociale e volontaria) hanno subito ritardi di mesi e caos dall'estate 2017: hanno promesso la pensione sociale anticipata a scuola e poi c'è stata la fregatura. La pensione anticipata (trattamento medio di circa 1.500 euro al mese) con la formula dell'Ape sociale non garantisce quello che promette. «Serve una sanatoria», invoca Dall'Agnese.

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