Disfunzionalità del SIDI. Il segretario generale della FLC CGIL scrive alla Ministra Fedeli

La FLC CGIL chiede investimenti adeguati per superare le molestie burocratiche che si accaniscono sulle scuole.

Il Segretario Generale della FLC CGIL, Francesco Sinopoli, segnala alla Ministra Fedeli la necessità di un investimento mirato a rendere funzionale il sistema informativo dell’istruzione (SIDI)

Esso fa acqua da tutte le parti, mettendo le scuole in condizioni di fare i salti mortali per rispettare le innumerevoli scadenze che dipendono dalla funzionalità del sistema informativo del MIUR e costringendo i lavoratori delle segreterie a defatiganti inserimenti dati spesso vanificati da continue interruzioni, lentezze, richieste di duplicazioni informative già in possesso del sistema.

Per non parlare del fatto che le istituzioni scolastiche spendono fior di quattrini dai loro bilanci per ricorrere a prestazioni di gestori privati che evidentemente mostrano che la funzionalità è a portata di mano.

Poiché dagli incontri di tavoli tecnici è emerso con chiarezza che tutto ciò dipende dalla scarsità di risorse e da mancati aggiornamenti e investimenti sul sistema informativo, la FLC CGIL chiede alla Ministra di farsi carico del problema, affrontarlo e risolverlo.

Sottolineando che anche una buona qualità dei servizi di segreteria è alla base di una buona qualità della didattica.

Tale questione, accanto alle altre contenute negli impegni recentemente assunti dal Ministero sulle problematiche Ata in un’apposita intesa politica, costituisce una priorità ineludibile per l’efficacia e l’efficienza dei servizi scolastici  come anche per la tutela dei diritti dei cittadini e dei lavoratori.

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Roma, 27 settembre 2017

Alla Ministra dell’Istruzione, Università e Ricerca
Sen. Valeria Fedeli

Oggetto: Necessità di un investimento mirato alla funzionalità del SIDI.

Onorevole Ministra Fedeli,

riteniamo di dover richiamare la Sua attenzione su di un problema che viene da tutti sottovalutato e che invece riveste notevole importanza per la funzionalità del sistema scolastico e del Dicastero da Lei diretto.

Ci riferiamo alla assai scarsa funzionalità del SIDI, il sistema informativo dell’istruzione di cui si avvale il MIUR.

Tale fatto è emerso in maniera eclatante nel corso dei tavoli tecnici Sindacato/MIUR sulla semplificazione amministrativa e organizzativa che hanno lavorato nei mesi di giugno e luglio 2017.

Rammentiamo solo alcune delle criticità che mettono a dura prova la regolare e ordinaria funzionalità amministrativa nel rapporto tra scuole e uffici territoriali e ministeriali:

  • ricorrenti e defatiganti interruzioni del sistema che di volta in volta azzerano il lavoro delle segreterie scolastiche
  • disallineamento dei tempi di apertura del MIUR e del MEF
  • estrema difficoltà dell’esportazione dei dati al Sicoge in prossimità delle scadenze
  • funzionamento intermittente e inaffidabile della procedura informatizzata della convocazione dei supplenti che giornalmente espone le scuole a contenziosi con gli interessati e causa ritardi nella copertura dei docenti assenti
  • scarsa funzionalità della procedura informatizzata delle denunce INAIL a cui le scuole sono costrette non solo per gli infortuni al personale (come le altre pubbliche amministrazioni) ma anche per infortuni non rilevanti agli alunni.

A queste che sono fra le maggiori disfunzionalità anche altre se ne possono aggiungere in termini di carenza del servizio: la richiesta di continui monitoraggi (se ne sono contati circa ottanta) che potrebbero essere evitati ove il sistema mettesse a disposizione dei vari enti i dati che sono in possesso del MIUR; piattaforme di dialogo con altri Enti, quali ANAC, INPS, INAIL, ARAN ecc.; creazione sul SIDI di un data-warehouse per la conservazione del DURC in corso di validità; creazione di un software interattivo che metta a disposizione dell’ANAC le informazioni previste dalle norme anticorruzione e accesso civico; interoperatività SIDI e Piattaforma certificazione crediti sui dati relativi alle fatture.

La conseguenza di tutto ciò è che la maggior parte delle scuole fanno ricorso a software a pagamento e a piattaforme private per i quali sostengono costi molto elevati con fondi sottratti al funzionamento amministrativo e didattico.

L’unica soluzione consiste – ed è questo che Le chiediamo e che rivendichiamo – nel rendere potente e funzionale il SIDI attraverso un investimento adeguato: dai citati Tavoli tecnici è emerso che non vi sono fondi a disposizione per risolvere tali problemi.

Questo è un grave errore di scelta politica che le scuole pagano a caro prezzo.

Noi ci facciamo portatori di un allarme e di una richiesta che viene dalle scuole, dai Dirigenti Scolastici come dai DSGA, dagli Assistenti Amministrativi e Tecnici come dai Collaboratori scolastici; senza dimenticare che una corretta e veloce funzionalità amministrativa è fondamentale per corrispondere alle esigenze di una didattica moderna. Da ciò un interesse immediato della docenza e della cittadinanza.

Onorevole Ministra, in ragione di quanto finora rappresentato Le chiediamo un riscontro a quanto richiesto dichiarando la nostra disponibilità ad un incontro di merito.

Con stima.

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