Dal CSPI il parere sul concorso riservato ai docenti abilitati nella scuola secondaria

Il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione ha esaminato i due decreti che disciplinano la procedura concorsuale, fornendo utili indicazioni per il loro miglioramento.

Nell’adunanza plenaria del 29 novembre 2017 il CSPI (Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione) ha esaminato i seguenti documenti:

  • la bozza di decreto che ha previsto una fase transitoria (ai sensi dell’articolo 17, comma 2, lettera b), e commi 3, 4, 5, e 6 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59) con un’apposita procedura riservata al personale docente in possesso, alla data di entrata in vigore del decreto legislativo, del titolo di abilitazione all’insegnamento nella scuola secondaria o di specializzazione all’insegnamento di sostegno per il medesimo grado di istruzione (leggi il parere);
  • la bozza di decreto relativo alle procedure e ai criteri per le modalità di verifica degli standard professionali in itinere e finali dei docenti ammessi al percorso FIT, ai sensi dell’articolo 13 del decreto legislativo 13 aprile 2017 n. 59 (leggi il parere).

Nel parere, espresso all’unanimità per entrambi i decreti, il Consiglio ha rilevato come positiva la scelta di un concorso per tutte le classi di concorso della scuola secondaria di primo e secondo grado e per il sostegno, che dà risposta ai docenti abilitati di quelle classi di concorso che non sempre negli ultimi anni sono state oggetto di procedure concorsuali in tutte le regioni d’Italia.

Il Consiglio ha sottolineato, tra le altre cose, la necessità che nel testo del decreto sia chiarito che la cancellazione da tutte le graduatorie (d’istituto, gae, graduatorie di merito regionali) non sia coincidente con l’ammissione al percorso, ma vada effettuata solo una volta superata la prova finale, in considerazione del fatto che per alcune classi di concorso l’accesso al ruolo non sarà immediato e che è quindi necessario consentire al docente di accedere alle supplenze dalle graduatorie di istituto in cui si è inserito, in attesa della stipula del contratto a tempo indeterminato.

Infine il Consiglio ha evidenziato l’esigenza di una più ponderata ripartizione dei punteggi per i diversi titoli (professionali, culturali e di servizio) dando adeguato rilievo all’esperienza professionale (compreso il servizio di sostegno da valutare anche per posto comune) anche in considerazione del fatto che si tratta di una procedura riservata a chi è già abilitato.

In merito alla bozza di decreto relativo alla verifica degli standard professionali dei docenti ammessi al percorso FIT, il Consiglio ha richiesto che nel testo venga precisato che la durata del contratto a tempo determinato per la copertura dei posti vacanti e disponibili con piena responsabilità didattica, stipulato con i docenti avviati al percorso FIT, sia indicata fino al 31 agosto e che le previste attività di osservazione in classe a cura dei tutor, finalizzate al miglioramento delle pratiche didattiche e alla riflessione condivisa sugli aspetti salienti dell’azione di insegnamento, abbiano una durata di almeno 36 ore anziché 12 come previsto nella bozza.

La FLC CGIL ritiene che le integrazioni proposte dal CSPI siano di particolare rilievo, volte a migliorare una procedura concorsuale che rappresenta una risposta necessaria, seppur parziale, alla grave esclusione dei docenti abilitati dal piano di assunzioni previsto dalla legge 107/15 e al danno professionale subito da tanti insegnanti che vedono ritardare la loro immissione in ruolo, nonostante le carenze di organico di diverse classi di concorso della scuola secondaria.

                                                        

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