Assegno premio, il prof lo devolve per protesta

Il Messaggero Veneto del 21/12/2018

«Dono l'assegno alla premialità docente a una scuola in Etiopia». Parola del professore Paolo Venti, nel liceo Leopardi-Majorana a Pordenone: un anno fa aveva restituito l'assegno di 500 euro alla segreteria in piazza Maestri del Lavoro, per ragioni chiare. «Non credo nella formula delle premialità docente, nè nei criteri definiti da commissioni interne per individuare i cosiddetti "bravi insegnanti - ha dichiarato Venti, rsu sindacale Flc-Cgil -. Quindi, non voglio assegni definiti da questo tipo di valutazione».L'assegno quest'anno cambia indirizzo e finirà in Africa, in un istituto di bambini che hanno bisogno di aumentare la dote degli strumenti didattici. "«l nostro progetto "Hapa-Tuko" si sposterà in Etiopia nell'estate 2019: è l'ipotesi di uno scambio tra scuole - ha anticipato Venti -. Credo che sia arduo riconoscere il cosiddetto "bravo insegnante". La professione docente è incardinata sulla passione per la conoscenza da trasmettere ai ragazzi, la condivisione di un percorso comune che ritengo difficile da misurare in termini amministrativi e contrattuali».

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