«Noi precari, senza stipendio da inizio anno coi bambini che sognano i regali di Natale»

Lui, 45 anni, in cattedra fino a giugno, lei, 36, alla prima supplenza. Due figli a carico e paghe di quest'anno mai arrivate

Il Messaggero Veneto del 24/12/2018

Lui a 45 anni ha firmato un contratto in cattedra nelle scuole superiori fino a giugno 2019.Lei a 36 anni è in servizio con la prima supplenza da bidella in un comprensivo: due figli a carico e un Natale da precari a Pordenone.Una storia come tante, in città. La coppia lavora da tre mesi nelle scuole del Friuli Occidentale, dove si è trasferita riempiendo le valigie di speranza e ha un credito di oltre seimila euro al ministero dell'Istruzione: gli stipendi arriveranno nel 2019. Forse.«Non ci sono soldi per tornare a Caserta in treno o auto in quattro a Natale - ha raccontato la coppia di precari -. I figli sperano che Santa Claus porti un tablet o un cellulare sotto l'albero, ma come facciamo? Costano troppo: i doni arriveranno la prossima primavera».Intanto si arrangiano. «Ci fanno credito i parenti dal sud - hanno spiegato i due precari -. Per l'affitto, bollette, spesa e per dare ai ragazzi quello che serve».La dignità è quella del lavoro e il portafogli è vuoto. «Non siamo mai stati pagati a scuola e diamo fondo ai risparmi - raccontano la loro condizione dei precari -. Da Caserta abbiamo deciso di prendere il "treno della speranza". Non abbiamo abilitazioni e nemmeno anni di servizio a scuola: i sacrifici sono tanti».Quello che conta è lavorare e cumulare il punteggio annuale per le graduatorie dei precari. Nell'arco dei prossimi cinque anni i pensionamenti svuoteranno cattedre e bidellerie in 42 scuole pordenonesi. «La famiglia è tutto - si stringono le mani -. A Natale saremo insieme e questo è quello che conta, con la salute e domani è sempre un altro giorno». Nel 2019 la resa dei conti sarà sui concorsi per precari senza abilitazione e sulle assunzioni per i bidelli. Reclamano più posti in organico, perché nel pordenonese ne mancano una quarantina. «A Pordenone ci sono delle emergenze - spiegano i supplenti -. Quella di oltre 600 precari insegnanti, bidelli, amministrativi senza paga da mesi. E anche altri 200 che assunti per la prima volta con incarichi a tempo determinato e supplenze brevi, non risultano sulla piattaforma online "Noipa"».Per loro, la tredicesima arriverà a febbraio o marzo 2019. «Ci sono altre coppie di docenti e bidelli o amministrativi che sono saliti dal Sud a Pordenone per firmare un contratto di supplenza a termine - concludono -. Da settimane sono tutti senza paga». Il blocco degli stipendi va risolto.«Tanti contratti non sono stati inseriti sul sito del ministero dell'Istruzione - conferma Giuseppe Mancaniello, sindacalista Flc-Cgil - per problemi tecnici e di sottorganico». Intanto la gente che lavora deve mangiare e pagare l'affitto. Natale arriva anche per loro.

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