Graduatorie ad esaurimento docenti: presentata la bozza di decreto

Diverse le novità: possibile il reinserimento degli esclusi per mancato aggiornamento e la valutazione del servizio nelle sezioni primavera. Le operazioni sono previste entro la seconda metà di maggio. Aggiornare le GAE, anche cambiando provincia, non risolve i problemi delle cattedre vuote: necessaria una fase transitoria.

Il 10 aprile 2019 ha avuto luogo l’incontro di informazione sulla bozza di decreto di aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento per il triennio 2019-22. Il MIUR ha presentato il testo e gli allegati sui quali si esprimerà a breve il CSPI.

Durante l’incontro sono state affrontate diverse questioni rilevanti a partire dalla possibilità di reinserimento nelle GAE di quei docenti che ne erano stati cancellati per la mancata presentazione dell’istanza in occasione dei precedenti aggiornamenti.

È confermato che sarà possibile cambiare provincia indicando anche quelle province in cui le GAE sono esaurite, come confermato da un recente parere del Consiglio di Stato.

Sarà inoltre possibile, per i docenti della scuola dell’Infanzia e Primaria, la valutazione il servizio svolto nelle sezioni primavera.

I diplomati magistrali che hanno ricorsi pendenti potranno confermare l’iscrizione con riserva anche cambiando provincia, pur mantenendo la riserva.

Sulla tempistica l’amministrazione assicura che il bando uscirà entro aprile e la scadenza proposta cadrà nella seconda metà di maggio: le domande saranno presentate tramite istanza su Polis. In seguito, sarà possibile aggiornare anche l’elenco delle scuole per le graduatorie d’istituto di prima fascia, tramite la presentazione dello specifico modello, sempre in Istanze OnLine.

Le nostre osservazioni

Innanzitutto abbiamo sottolineato la ristrettezza della tempistica proposta, a nostro avviso inadeguata per la compilazione di decine di migliaia di domande (circa 80.000).

A tutela dei docenti che hanno diritto all’accantonamento dei posti ai sensi della L.68/99, abbiamo chiesto che sia prevista una finestra specifica di inserimento o una modalità differente per la presentazione dei requisiti, prima della stipula del contratto per il prossimo anno scolastico.

Al termine dell’incontro, abbiamo inoltre chiesto all’amministrazione di fornire un’informativa completa sulla consistenza delle graduatorie aggiornate allo stato attuale per tutte le province e classi di concorso, dato che si tratta di una procedura propedeutica all’avvio dell’aggiornamento.

L’operazione di aggiornamento delle GAE, nonostante la possibilità di reinserimento di chi era stato escluso e di cambio di provincia, non basta per risolvere il problema delle cattedre vuote: siamo sempre convinti, e lo abbiamo ribadito, dell’importanza di una fase transitoria che preveda la trasformazione di tutti i posti di organico di fatto in organico di diritto per consentire la stabilizzazione di tutti gli abilitati e dei docenti con 3 annualità di servizio.

L’amministrazione ha registrato le nostre osservazioni riservandosi di risponderci a stretto giro.

Appena sarà emanato il decreto pubblicheremo la scheda di commento dell’intera procedura.

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