Conferimento incarichi dirigenziali a.s. 2019/2020: incontro di informativa al Miur

In attesa della firma definitiva del CCNL che prevede il confronto sui criteri generali per il conferimento degli incarichi, le indicazioni restano quelle degli anni precedenti. Fissata al 20 giugno 2019 la scadenza per le domande di mobilità.

Nella mattinata odierna, 30 maggio 2019, si è svolto al MIUR l’incontro di informativa sulle operazioni di attribuzione degli incarichi dirigenziali nel corso del quale è stata illustrata alle organizzazioni sindacali la nota contenente le indicazioni per gli USR su criteri e modalità di conferimento e mutamento degli incarichi dirigenziali per l’a.s. 2019/2020: conferme, mutamenti, mobilità interregionale.

La nota ricalca sostanzialmente quella degli anni precedenti e prevede la seguente tempistica:

  1. scadenza per le domande di mutamento di incarico e per la mobilità interregionale al 20 giugno 2019
  2. invio delle domande di mobilità interregionale agli USR di destinazione, corredate di assenso, entro il 3 luglio 2019
  3. adozione dei provvedimenti di competenza da parte degli USR 15 luglio 2019.

L’art. 5 dell’ipotesi del CCNL firmato il 13 dicembre 2018, e non ancora sottoscritto in via definitiva, inserisce i criteri generali per il conferimento degli incarichi dirigenziali tra le materie oggetto di confronto. L’ingiustificato ritardo con il quale sta procedendo l’iter di certificazione del CCNL ha quindi impedito alle OO.SS presenti al tavolo di avviare un’approfondita riflessione sulle tematiche oggetto dell’incontro.

Ciò non ha impedito di evidenziare, come già fatto negli anni precedenti, le criticità presenti nelle indicazioni sulla mobilità, in particolare rispetto alle operazioni di mobilità interregionale, poiché la nota continua a ribadire il vincolo di 6 anni di permanenza nella regione di assunzione a seguito del concorso, mentre per i dirigenti che sono stati assunti in regioni diverse da quelle in cui hanno partecipato allo stesso concorso il vincolo si riduce a 3 anni (DM attuativo del comma 92 dell’art.1 della legge 107/2015).

Sullo specifico tema della rotazione degli incarichi, finora applicata da alcuni Direttori Regionali senza l’indicazione di criteri e solo con un generico riferimento alla legge 190/2012, abbiamo chiesto che nella nota venga richiamata l’impossibilità di applicare la misura organizzativa della rotazione degli incarichi, dal momento che nel Piano triennale per la prevenzione della corruzione adottato dagli URS per il triennio 2019-2021 non è stato individuato, all’esito di una specifica valutazione, un rischio corruttivo espressamente connesso all’espletamento dell’incarico dirigenziale nelle istituzioni scolastiche.

Analoga richiesta sarà avanzata in sede di informativa regionale a tutti i direttori degli Uffici Scolastici Regionali.

Come FLC CGIL abbiamo infine denunciato la progressiva riduzione dell’organico dei dirigenti scolastici (passati da 7936 nel 2018/2019 a 7859 nel 2019/2020, con una diminuzione di 77 posti) e delle scuole, come emerge dal Decreto Ministeriale 405 dell’8 maggio 2019.

Tale situazione, determinata da piani di dimensionamento predisposti dalle amministrazioni regionali in base a criteri non omogenei sul territorio nazionale, produce pesanti ricadute sulla qualità del servizio di istruzione e sul lavoro dei dirigenti scolastici.

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