Nuovi tagli agli insegnanti Con la riforma 61 esuberi
CATTEDRE A RISCHIO
Il Messaggero Veneto, 12 febbraio 2012 Ci sono 61 professori in esubero a Pordenone. Rischiano il licenziamento: sono 199 nelle scuole friulane. Il “riciclo” sull’area di sostegno all’handicap o materie affini, potrebbe essere la ciambella di salvataggio nelle superiori che è il settore troppo affollato in cattedra e laboratori (10 mila 443 in Italia). Nodi al pettine delle riforme Tremonti-Gelmini: è la mobilità di due anni, prima del licenziamento che mette a rischio l’occupazione e bilanci familiari che potrebbero finire nel profondo rosso della crisi. In dettaglio le discipline con il bollino rosso degli esuberi: 14 professori di troppo in economia, uno disegno e storia del costume, uno disegno e arte, 2 disegno tecnico-artistico, uno educazione musicale, 4 matematica applicata, 2 italiano e latino. Poi, uno scienze naturali, 5 dattilografia, uno trattamento testi, uno lingua tedesca e un altro posto a rischio di lingua russa. Una cattedra in esubero a testa per esercitazioni agrarie, esercitazioni abbigliamento e moda, 8 esuberi per laboratorio elettrico, 2 laboratorio elettronica, uno nel laboratorio di fisica. La sequenza dei laboratori troppo affollati di insegnanti tecnico-professionale continua con altri 2 in eccesso per informatica gestionale e industriale, uno di meccanica, uno del settore legno. Uno per gli altri settori dei servizi sociali, esercitazioni pratica professionale, altri 5 della classe C999. «Sono insegnanti di ruolo che stanno assistendo alla vertiginosa contrazione delle ore della propria classe di concorso – hanno spiegato allo sportello sindacale Flc-Cgil Adriano Zonta e Gianfranco Dall’Agnese -. L’entrata a regime della riforma Gelmini, nei licei porterà ancora contrazioni in settembre 2012. Finiranno per avere spezzoni, nel caso migliore. Ma molti perderanno la cattedra e dovranno essere riconvertiti». L’idea era quella di spostarli nel sostegno degli studenti disabili (ci sono posti liberi che salvano i precari dalla disoccupazione offrendo un servizio importante nelle classi) con corsi ad hoc. «Ma è ancora tutto fermo – ha continuato Zonta -. L’aumento dell’età pensionabile in vigore dal primo gennaio, gli accorpamenti di scuole in corso faranno aumentare questa cifra». Il problema del dimensionamento: otto posti di lavoro in meno saranno il retrogusto amaro dell’accorpamento di sei scuole nel pordenonese. Conti a braccio, perché lo spostamento annunciato delle iscrizioni 2012-2013 dall’area liceale a quella tecnico-professionale, potrebbe aumentare le dosi di esubero acuendo in questo modo un bilancio tutto in negativo per le classi di insegnamento. Chiara Benotti
Il Messaggero Veneto, 12 febbraio 2012 Ci sono 61 professori in esubero a Pordenone. Rischiano il licenziamento: sono 199 nelle scuole friulane. Il “riciclo” sull’area di sostegno all’handicap o materie affini, potrebbe essere la ciambella di salvataggio nelle superiori che è il settore troppo affollato in cattedra e laboratori (10 mila 443 in Italia). Nodi al pettine delle riforme Tremonti-Gelmini: è la mobilità di due anni, prima del licenziamento che mette a rischio l’occupazione e bilanci familiari che potrebbero finire nel profondo rosso della crisi. In dettaglio le discipline con il bollino rosso degli esuberi: 14 professori di troppo in economia, uno disegno e storia del costume, uno disegno e arte, 2 disegno tecnico-artistico, uno educazione musicale, 4 matematica applicata, 2 italiano e latino. Poi, uno scienze naturali, 5 dattilografia, uno trattamento testi, uno lingua tedesca e un altro posto a rischio di lingua russa. Una cattedra in esubero a testa per esercitazioni agrarie, esercitazioni abbigliamento e moda, 8 esuberi per laboratorio elettrico, 2 laboratorio elettronica, uno nel laboratorio di fisica. La sequenza dei laboratori troppo affollati di insegnanti tecnico-professionale continua con altri 2 in eccesso per informatica gestionale e industriale, uno di meccanica, uno del settore legno. Uno per gli altri settori dei servizi sociali, esercitazioni pratica professionale, altri 5 della classe C999. «Sono insegnanti di ruolo che stanno assistendo alla vertiginosa contrazione delle ore della propria classe di concorso – hanno spiegato allo sportello sindacale Flc-Cgil Adriano Zonta e Gianfranco Dall’Agnese -. L’entrata a regime della riforma Gelmini, nei licei porterà ancora contrazioni in settembre 2012. Finiranno per avere spezzoni, nel caso migliore. Ma molti perderanno la cattedra e dovranno essere riconvertiti». L’idea era quella di spostarli nel sostegno degli studenti disabili (ci sono posti liberi che salvano i precari dalla disoccupazione offrendo un servizio importante nelle classi) con corsi ad hoc. «Ma è ancora tutto fermo – ha continuato Zonta -. L’aumento dell’età pensionabile in vigore dal primo gennaio, gli accorpamenti di scuole in corso faranno aumentare questa cifra». Il problema del dimensionamento: otto posti di lavoro in meno saranno il retrogusto amaro dell’accorpamento di sei scuole nel pordenonese. Conti a braccio, perché lo spostamento annunciato delle iscrizioni 2012-2013 dall’area liceale a quella tecnico-professionale, potrebbe aumentare le dosi di esubero acuendo in questo modo un bilancio tutto in negativo per le classi di insegnamento. Chiara Benotti


