Scuole, la Cgil riapre la protesta per i tagli
Domenica 12 Febbraio 2012, Il Gazzettino
Le risorse sono ridotte all'osso e le scuole sono costrette a centellinare anche la carta igienica ai bambini: in caso di necessità devono rivolgersi alla maestra che decide quanta concederne. È quanto accaduto in un’elementare pordenonese, ma i genitori di un alunno umiliato davanti ai compagni di classe si sono rivolti al dirigente scolastico e al sindacato. «Purtroppo di queste segnalazioni ne riceviamo sempre più spesso - spiegano Adriano Zonta e Gianfranco Dall'Agnese della Flc Cgil -. L'istituto in questione si è giustificato spiegando che questa pratica è stata adottata per ridurre lo spreco di carta igienica, ma il discorso non regge. La scuola italiana è sempre più in bolletta: i crediti aumentano, la funzionalità è a rischio, spesso anche l'igiene lascia a desiderare e in modo sempre più frequente alle famiglie viene chiesto di contribuire con il versamento di piccole somme. Non sono arrivati i soldi per pagare le supplenze del personale assente e si tagliano i progetti, ma si continua a finanziare le paritarie, violando la Costituzione. I supplenti devono aspettare mesi prima di poter incassare i proprio compensi». Su questo ultimo fronte forse qualcosa si sta muovendo: «Sarà finalmente possibile retribuire regolarmente i supplenti - spiegano i sindacalisti -. Apprendiamo dal Ministero che entro la prossima settimana dovrebbe essere pagata la prima tranche di finanziamento del 2012. Questa notizia arriva dalla Direzione del Bilancio dopo che, la scorsa settimana, avevamo scritto al direttore lanciando l'allarme sulle casse vuote delle scuole. La loro profondissima sofferenza finanziaria impedisce il regolare pagamento degli stipendi ai supplenti. Un fatto indegno di un Paese civile».


