Dopo le polemiche sui nuovi inserimenti degli abilitati/abilitandi (coloro che si erano iscritti ai percorsi accademici abilitanti dopo il 2007) nelle Graduatorie ad Esaurimento, il Governo ha presentato una proposta di modifica al testo approvato dalla
Il Messaggero Veneto, 15 febbraio 2012
«I progetti nati per dare lavoro a scuola ai precari sono finiti nelle mani di ausiliari e amministrativi di ruolo». I sindacalisti Flcgil di Pordenone hanno sentito puzza di bruciato sulla “torta” dei progetti. La Regione paga i kit salvaprecari pordenonesi: ma chi li incassa? E’ “giallo” sui criteri di assegnazione ai supplenti ausiliari, tecnici, amministrativi Ata. Pare che qualcuno (valore medio dell’assegno-progetto 4 mila 500 euro) sia finito nelle mani di amministrativi di ruolo. Invece, per altri precari “di serie A” ne sono fioccati due. Illeciti o leggerezze a scuola? «Un progetto è finito al settore viaggi di istruzione in una scuola: ma la Regione paga per lo sviluppo dell’offerta formativa – ha fatto un esempio su cui il sindacato Flcgil chiede chiarezza, il vertice Adriano Zonta -. Le scuole devono rendere conto sulle modalità di conferimento dei progetti. Possono utilizzare esclusivamente i supplenti e attingere i nominativi dagli elenchi salvaprecari. Senza fare zapping, ma rispettando l’ordine di graduatoria». Il sindacato chiede chiarezza e trasparenza. «Le segnalazioni sono tante – ha precisato Zonta con Gianfranco Dall’Agnese -. Ci sono scuole che non contattano tutti i lavoratori della graduatoria salvaprecari». (c.b.)
«I progetti nati per dare lavoro a scuola ai precari sono finiti nelle mani di ausiliari e amministrativi di ruolo». I sindacalisti Flcgil di Pordenone hanno sentito puzza di bruciato sulla “torta” dei progetti. La Regione paga i kit salvaprecari pordenonesi: ma chi li incassa? E’ “giallo” sui criteri di assegnazione ai supplenti ausiliari, tecnici, amministrativi Ata. Pare che qualcuno (valore medio dell’assegno-progetto 4 mila 500 euro) sia finito nelle mani di amministrativi di ruolo. Invece, per altri precari “di serie A” ne sono fioccati due. Illeciti o leggerezze a scuola? «Un progetto è finito al settore viaggi di istruzione in una scuola: ma la Regione paga per lo sviluppo dell’offerta formativa – ha fatto un esempio su cui il sindacato Flcgil chiede chiarezza, il vertice Adriano Zonta -. Le scuole devono rendere conto sulle modalità di conferimento dei progetti. Possono utilizzare esclusivamente i supplenti e attingere i nominativi dagli elenchi salvaprecari. Senza fare zapping, ma rispettando l’ordine di graduatoria». Il sindacato chiede chiarezza e trasparenza. «Le segnalazioni sono tante – ha precisato Zonta con Gianfranco Dall’Agnese -. Ci sono scuole che non contattano tutti i lavoratori della graduatoria salvaprecari». (c.b.)


