Insegnamento educazione civica: il testo andrà alla firma del ministro solo dopo l’acquisizione del parere del CSPI

Lo schema di decreto non è sufficiente, occorre attendere la conclusione dell’iter.

In questi primi giorni di avvio di anno scolastico, il collegio dei docenti delle scuole di ogni ordine e grado è chiamato a programmare la propria azione educativa e didattica, anche alla luce delle nuove questioni emerse durante la pausa estiva: una delle più significative è sicuramente quella dell’educazione civica su cui è necessario fare opportuni chiarimenti vista la ricaduta sull’organizzazione degli insegnamenti.

Ricordiamo che lo schema di decreto istitutivo della sperimentazione nazionale è stato inviato il 27 agosto scorso al Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione che dovrà procedere all’esame e all’espressione del parere di merito entro il termine di 15 giorni.

Il parere del CSPI, infatti, è obbligatorio, pur non vincolante, in presenza di qualsiasi sperimentazione nazionale.

Solo allo scadere dei 15 giorni, il Ministro potrà procedere all’emanazione definitiva del Decreto.

Nel ribadire l’inopportunità di un provvedimento di tale portata da parte del Ministro di un governo dimissionato, nonché autorizzato solo a gestire l’ordinaria amministrazione, precisiamo che le delibere assunte dai Collegi dei docenti in ordine a tale questione risultano intempestive e, ad oggi, prive di un riferimento normativo ufficiale.


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