Sinopoli: l’Intesa con il MIUR è una tappa importante nella lotta al precariato nella scuola

Comunicato stampa della Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL
Roma, 2 ottobre - “L’Intesa siglata il 1° ottobre 2019 fra i sindacati scuola e istruzione da una parte e il Ministro Fioramonti dall’altra, risponde innanzitutto alla necessità di superare una situazione che è diventata di emergenza e che come tale va affrontata, nell'interesse del Paese”. Così, Francesco Sinopoli, segretario generale della FLC CGIL.

 

“Continuare ad avere centinaia di migliaia di cattedre scoperte significa rassegnarsi a convivere con una condizione di perenne precarietà dei lavoratori e con una qualità dell'offerta formativa messa in crisi dalla discontinuità didattica. E’ questo il senso dell’Intesa: uscire dall’emergenza con provvedimenti di emergenza. In tale situazione, lo abbiamo detto in più occasioni, la politica dell’attesa e dei due tempi è quella meno adeguata”.

“Positivi dunque, il concorso ordinario e il concorso riservato per oltre 24 mila docenti da varare contestualmente, la stabilizzazione dei DSGA facenti funzione, l'avvio di un processo di acquisizione delle abilitazioni che crei un canale di assunzioni scorrevole e funzionale per i prossimi anni. Senza contare, continua Sinopoli, che per la prima volta nella storia il costo per la formazione in ingresso di migliaia di docenti viene posto a carico del datore di lavoro, sancendo il diritto alla formazione e abilitazione anche per il personale precario”.

“Accanto a ciò, aggiunge il dirigente sindacale, occorre avere la lungimiranza di varare un sistema strutturale per le abilitazioni e la formazione aperto a tutto il personale docente insieme a concorsi indetti con regolarità, fino al completo sradicamento del precariato nella scuola.”

“I tavoli tematici, a partire dalla questione dei diplomati magistrali, per proseguire con il Contratto, la valorizzazione del personale docente ed ATA e la sburocratizzazione degli adempimenti, accompagneranno tutta questa fase fino all'uscita completa dall’emergenza. Ciò potrà avvenire se nessuna delle parti che sono state sottoscritte nell’Intesa sarà trascurata”.

“C’è tutto l'impegno della nostra organizzazione, conclude Sinopoli, affinchè nessun lavoratore, sia esso a tempo determinato che a tempo indeterminato, venga escluso dalle rivendicazioni che porteremo di qui a breve nei tavoli di confronto, a partire dalla messa a punto di un sistema strutturale sulla formazione e sull’abilitazione del personale docente, che sarà approvato in tempi stretti con un Disegno di Legge collegato alla legge di bilancio 2020”.