Siria: fermare il massacro con ogni strumento. La FLC CGIL scrive ai vertici dell’ETUCE

Comunicato stampa della Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL.

Roma, 16 ottobre - Con una lettera indirizzata ai vertici dell’ETUCE, il Comitato Sindacale Europeo dell’Educazione, la FLC CGIL invita le organizzazioni aderenti al Comitato a esprimere una posizione di netta condanna della grave situazione dovuta all’avanzata dell’esercito turco disposta dal presidente Erdogan sui territori abitati dalle popolazioni curde. 

“Come organizzazioni sindacali che rappresentano i lavoratori dei settori della conoscenza e dell'istruzione - si legge nella lettera - non possiamo non rivolgere il nostro pensiero alle bambine e ai bambini coinvolti nel conflitto e all'esigenza di pace e di convivenza democratica che è implicita nei compiti della scuola”.La FLC CGIL dunque, in osservanza al valore della pace e al rifiuto della violenza, valorizzando l'insegnamento, l'apprendimento e la ricerca come risorse della pace stessa, di fronte a un attacco che ha già provocato più di 300 vittime e 100mila sfollati, raccoglie “l’appello di docenti, studenti e personale delle università del Rojava e di Kobane, rilanciato da accademici e personale universitario degli atenei italiani e chiede di sottoporre a tutte le organizzazioni sindacali aderenti a ETUCE una risoluzione di condanna per il grave attacco dell’esercito turco alle popolazioni curde e una forte campagna di pressione sui governi e sulle istituzioni europee per cercare di fermare il massacro con tutti gli strumenti a disposizione”.In conclusione la FLC chiede che si attivi immediatamente: “Una decisa azione diplomatica affinchè l’Unione europea promuova l’avvio di azioni internazionali per l’immediata cessazione delle ostilità, il rispetto dei confini e del diritto internazionale”.