Isa Galvani in via Goetta Il sindaco: Regione e Uti decidano se intervenire

Ultimatum di Delle Vedove, che domani incontra Pizzimenti
«Attendo sino a fine anno, il Comune ha bisogno di spazi»

Il Messaggero Veneto del 27/10/2019

CORDENONS. «Attendo sino a fine anno che mi dicano quali intenzioni hanno sull'immobile di via Goetta, dopodiché il Comune procederà con la previsione iniziale di traslocare al primo piano del centro servizi gli uffici comunali dell'area del sociale»: il sindaco di Cordenons, Andrea Delle Vedove, a distanza di mesi dalla proposta fatta all'Uti del Noncello e alla Regione di utilizzare i locali del Centro servizi di via Goetta (parte di proprietà del Comune e parte ancora in vendita, per un totale di 1.600 mq) per il trasloco parziale oppure completo dell'Isa Galvani, fa pressing per capire se la sua disponibilità sarà accolta.«Il Comune ha la necessità di risolvere l'emergenza spazi in municipio - osserva il sindaco - . Il progetto per i nuovi uffici comunali in Goetta è già pronto, basta solo affidare i lavori di riqualificazione dei locali». Il progetto è stato "congelato" dalla giunta in attesa di avere risposte dall'Uti Noncello e dalla Regione.Domani il sindaco si incontrerà con l'assessore regionale alle infrastrutture, Graziano Pizzimenti, e nell'occasione tornerà sull'argomento Isa Galvani. «Potrebbe sbloccarsi anche la vicenda della vendita dell'ex cotonificio Makò - aggiunge Delle Vedove - . Se andasse a buon fine potrebbe esser rimessa in gioco con il privato l'ipotesi di realizzare un polo scolastico. In ogni caso questi saranno mesi decisivi».Il "nodo" degli spazi per i 400 studenti della scuola superiore è al centro da tempo di un acceso dibattito in ambito intercomunale. I sindacati confederali e Gilda hanno avviato alcuni mesi fa un confronto con Delle Vedove. «I sindaci devono trovare una soluzione per un polo unificato del Galvani: la sede staccata a Pordenone è una soluzione tampone - ribadisce Mario Bellomo della Flc Cgil -. Delle Vedove si è dato da fare per trovare la sede in via Goetta per il liceo artistico, ma non è stato ascoltato dall'Uti Noncello e dagli altri primi cittadini».Il Galvani è nato da un'intesa territoriale intercomunale oltre trent'anni fa, rappresentando un unicum formativo nel Friuli occidentale. «Una scelta politica sul suo futuro, una scelta andrà in qualche modo fatta - osserva Delle Vedove - . L'amministrazione si è già espressa sul mantenerlo a Cordenons, proponendo la soluzione Goetta. Ci sono 1.200 metri quadrati in vendita per realizzare una succursale e, se la scelta fosse quella di trasferirvi l'intero plesso da via Sclavons, l'amministrazione è disponibile a cedere anche il piano di proprietà, se necessario a tenere unita la scuola». «Realizzarla in toto in Goetta, tra l'acquisto, la messa a norma e adeguamento dei locali in aule, richiederà un investimento stimato tra i 2, 5 milioni e i 3 milioni di euro», evidenzia il primo cittadino cordenonese.I fondi, in quel caso, dovranno essere stanziati dalla Regione, cui fa capo l'edilizia scolastica superiore.

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