Mancano insegnanti di sostegno chiesti 170 specializzati in più

In corso la trattativa tra l'ufficio scolastico regionale e gli atenei di Udine e Trieste
Cgil e Uil promuovono il tavolo di concertazione istituito dal neo direttore Beltrame

Il Messaggero Veneto del 23/12/2019

Udine. Nuovi corsi di specializzazione per insegnanti di sostegno all'handicap negli atenei di Udine e Trieste e massimo impegno per potenziare gli organici in 172 scuole: la fumata bianca sulla task-force 2020 per l'istruzione friulana arriva da Flc-Cgil e Uil scuola. I sindacalisti promuovono il primo tavolo aperto alle forze sociale confederali e autonome dal direttore dell'Ufficio scolastico regionale, Daniela Beltrame. «A Trieste il primo incontro con il nuovo direttore regionale è stato positivo». Così Adriano Zonta e Ugo Previti segretari Flc-Cgil e Uil scuola, prima di salutare il pensionando Dino Castiglioni reggente degli uffici scolastici di Udine, Pordenone, Gorizia». Le tre sedi restano scoperte, «arriveranno - si chiedono i sindacalisti - nuovi funzionari per garantire una gestione ottimizzata?». Il sostegno«Il direttore punta all'intesa con gli atenei per ampliare i posti dei nuovi corsi di specializzazione riservati agli insegnanti di sostegno fino a cento nell'ateneo di Trieste e oltre 300 all'università di Udine. Si tratta - spiega Previti - di un numero necessario visto che nel 2020 usciranno solo 230 specializzati». Le scuole, infatti, restano in affanno nella caccia ai supplenti di sostegno: a fronte di 3.968 alunni in situazione di handicap nelle scuole statali, (1.792 a Udine, 1.066 a Pordenone, 516 a Gorizia e 594 a Trieste), gli insegnanti si sostegno sono 2.154 e tanti non hanno la specializzazione. «Oltre la metà dei docenti di sostegno non è specializzato - sottolineano Zonta e Previti -. È un'emergenza alla quale finalmente l'Ufficio scolastico risponde». Anche perché gli studenti disabili certificati possono aumentare anche in corso d'anno . «Le scuole attingono i supplenti anche dagli elenchi di messa a disposizione volontaria - continua Zonta -: i posti ci sono, mancano i docenti. Salta il rapporto tra studenti H e docenti 1:1.95». Nelle scuole della provincia di Udine gli organici di diritto pari a 1.760 alunni disabili e 903 posti di sostegno, a Pordenone 1.032 studenti e 529 posti, a Trieste 586 allievi e 300 posti, a Gorizia 516 e 265 posti, sono stati modificati dagli organico di fatto.In pensioneUltimi giorni di reggenza negli ex Provveditorati di Udine, Pordenone e Gorizia per Dino Castiglioni. «Il suo pensionamento amplia il vuoto di organico - fa notare Zonta -. Auspichiamo che Roma risponda alle richieste di potenziamento dei funzionari amministrativi della scuola». La prima nomina di Castiglioni risale al 2017 dopo la sua trasferta in Liguria, nell'ex Provveditorato di Pordenone. «Negli uffici scolastici c'è il vuoto - rincara Zonta -. L'assenza dei dirigenti titolari è un problema macroscopico da anni». Pure Previti sostiene che a seguito del pensionamento di Castiglioni vanno accelerate le nomine di funzionari e ispettori

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