In 200 in pensione entro fine anno


Il Gazzettino del 30/12/2019

PORDENONE Esodo dalla scuola con duecento persone che presenteranno entro fine mese domanda di pensionamento. Si tratta di insegnanti, personale amministrativo e tecnico, collaboratori scolastici perlopiù delle scuole primarie e medie che lasceranno dopo 36, 38, 42 anni di servizio nella scuola. Stare in cattedra abbinando alla preparazione, studio, correzione compiti e realizzazione di progetti, carte su carte, burocrazia che aumenta e studenti sempre più irrequieti diventa sempre più difficile. Specie superata una certa età in cui il riposo fisico e mentale chiama, lo stesso dicasi per tutto il personale degli istituti scolastici che con i tagli subiti, ha dovuto incrementare nell'ultimo decennio il carico di lavoro.LE USCITE
L'uscita dovrebbe essere un momento di gioia, invece, si preannuncia una corsa a ostacoli perché il ministero, con il decreto 1124 del 6 dicembre, ha accorciato i tempi della domanda dal 12 al 31 dicembre e per la prima volta è possibile fare duplice richiesta sia per quota 100 che per la pensione normale e inviarla non solo all'Inps, ma anche all'Ufficio scolastico. Tutto online, ma è preferibile portare anche il cartaceo: anche quest'ultima una contraddizione di termini. «Troppe novità fa sapere Giancarlo Dell'Agnese, responsabile settore pensionistico per la Flc-Cgil e poco tempo per assimilarle, tanto che i nostri telefoni sono bollenti. Si tratta di una situazione inusuale e assurda, c'è mancanza di rispetto per il lavoro delle persone, poi il momento è delicato perché le scuole chiudono per le vacanze natalizie. Tutto è stato pensato per dissuadere le persone ad andare in pensione. Mi auguro che alcune delle opzioni favorevoli per andare in pensioni anticipatamente possano permanere anche il prossimo anno, vista la complessità dello stare a scuola negli ultimi tempi».LE NOVITÀMa vediamo quali sono le novità. La pensione di vecchiaia prevede 67 anni d'età e 20 di contributi, se i requisiti risultano maturati entro il 31 agosto 2020 si accede alla pensione d'ufficio, altrimenti è necessario fare domanda se i requisiti risultano maturati dal primo settembre 2020 al 31 dicembre dello stesso anno. La pensione anticipata, ovvero 41 anni e 10 mesi per le donne e 42 anni e 10 mesi per gli uomini va richiesta, ma si attiva la procedura d'ufficio solo se si sono compiuti 65 anni entro il 31 agosto 2020 o in caso di esubero del posto, classe di concorso o profilo di appartenenza. L'opzione donna viene calcolata su 58 anni d'età e 35 di contributi. Il personale con contribuzione accreditata in diverse gestioni pensionistiche può conseguire il diritto a pensione sommando tutte le contribuzioni, in genere il calcolo è contributivo eccetto la quota a carico delle gestioni in cui risulta perfezionato il diritto autonomo.QUOTA CENTO
Quota 100 prevede la possibilità di ottenere la pensione a 62 anni e 38 di servizio, il diritto alla quiescenza si può acquisire anche cumulando i periodi accreditati nelle diverse gestioni a eccezione di quelli versati nelle casse dei liberi professionisti. I lavoratori che abbiano almeno 12 mesi di contribuzione per periodi di lavoro effettivo precedenti il compimento del diciannovesimo anno di età e che siano in possesso della prevista certificazione rilasciata dall'Inps possono accedere alla pensione anticipata con il requisito di almeno 41 anni di contribuzione entro sempre l'ultimo giorno del mese. È prevista la possibilità di accedere all'Ape sociale, con effetto dal 1° settembre 2020, per i lavoratori con almeno 63 anni di età e anzianità contributiva minima di 30/36 anni e già in possesso della prevista certificazione rilasciata dall'Inps. Per le lavoratrici madri l'anzianità contributiva minima di 30/36 è ridotta di 12 mesi per ogni figlio, fino ad un massimo di 2 anni. Sul fronte dell'anticipo del trattamento di fine servizio, il responsabile delle pensioni della Flc-Cgil, Dall'Agnese si augura che arrivi presto, dopo i ritardi accumulati e le proteste giunte allo sportello.

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