17 marzo 2020: la scuola sciopera per i precari

Stabilità e dignità del lavoro, reclutamento, abilitazioni, contratto gli obiettivi e le ragioni della mobilitazione.
I cinque sindacati più rappresentativi del comparto "Istruzione e Ricerca" mercoledì 12 febbraio hanno presentato in conferenza stampa le ragioni e le rivendicazioni alla base dello sciopero proclamato per il 17 marzo. Uno sciopero che mette al centro i diritti dei lavoratori precari della scuola e rilancia i temi dell’Intesa del 24 aprile scorso con il premier Conte: percorsi abilitanti a regime, stabilizzazione dei precari, concorso riservato per i facenti funzioni di Direttori Amministrativi (Dsga).

Scarica i documenti consegnati nel corso della conferenza stampa.

Qui di seguito alcuni lanci di agenzia.

Scuola: sindacati, sciopero il 17 marzo per i precari. 'Bullismo ministeriale'. La data potrebbe non essere l'unica
(ANSA) - I sindacati della Scuola sono sul piede di guerra. "Sono in atto azioni di bullismo ministeriale", hanno detto oggi i rappresentanti di Cgil Cisl Uil Gilda e Snals Scuola. "E' in atto una profonda rottura dei rapporti con il sindacato, c’è un metodo eccessivamente ideologico di muoversi da parte della ministra". È previsto uno sciopero della Scuola per i precari il 17 marzo e i sindacati annunciano nuovi scioperi.

Scuola: sindacati, sciopero il 17 marzo per i precari (2)(ANSA) - Avvio della procedura abilitante per i docenti aventi titolo; sistema permanente di abilitazione all'insegnamento, ma soprattutto rimodulazione delle modalità del concorso straordinario per la stabilizzazione di 24mila precari che a breve dovrebbe essere bandito dal ministero di viale Trastevere: queste le richieste dei sindacati. Cgil, Cisl, Uil, Gilda e Snals hanno accusato la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina di aver "sbattuto la porta in faccia" ai sindacati. "Abbiamo fatto un appello alla ministra affinché dedicasse un attenzione particolare a un settore che conosce bene ma da parte sua non c’è alcuna volontà di governare con una politica partecipativa", ha detto la segretaria della Cisl Scuola, Maddalena Gissi, ricordando che i sindacati rappresentano l'80 per cento dei lavoratori della Scuola. La ministra, ha accusato Gissi, "dovrebbe provare a vincere un concorso cosa che non ha fatto". "La Scuola e il Presidente della Repubblica sono le due istituzioni che godono della fiducia del Paese - ha aggiunto Pino Turi segretario della Uil Scuola - affermare quindi che chi lavora nella Scuola non è all'altezza equivale ad offendere gli italiani. Così come lo fa sostenendo di voler valutare chi lavora nel settore da 10 anni. Questa ministra fa la debole con i forti, come il ministro dell'Economia, e la forte con i deboli che sono i lavoratori". Elvira Serafini dello Snals, ha accusato il ministero "che si sente gratificato per aver rotto le relazioni sindacali. Questo è successo e non può essere. Al momento non c’è dialogo né apertura". Rino Di Meglio della Gilda degli Insegnanti ha parlato "di una virulenza nei confronti dei sindacati" da parte della ministra Azzolina, "mai vista prima". Secondo Francesco Sinopoli, segretario della Cgil Scuola, "la qualità di chi insegna in cattedra non si basa sulla batteria dei test ma sulla formazione. Quella della Azzolina è una propaganda che noi conosciamo bene e che negli anni non ha portato benefici a nessuno; siamo sorpresi che venga riproposta adesso. Ma tant’è. Il concorso straordinario, ottenuto dai sindacati, serve a stabilizzare i precari. Questo sciopero avrà un grande valore politico e anticipa altre mobilitazioni. Non escludiamo infatti un'altra giornata di sciopero già in questa stagione".

Scuola: sindacati, 'no a bullismo ministeriale, il 17 marzo sciopero per i precari'. La data potrebbe non essere l'unica, possibili altre forme di mobilitazione(Adnkronos) - Il mondo della scuola incrocerà le braccia il prossimo 17 marzo. Anche se la data potrebbe non essere l'unica o venire modificata. Ad annunciare la protesta i sindacati di categoria FLC CGIL, Cisl SCUOLA, Uil SCUOLA, Snals e Gilda che hanno denunciato come sia in atto "una profonda rottura dei rapporti con il sindacato e un metodo eccessivamente ideologico di muoversi da parte della ministra". Lo sciopero, che sarà "per i precari", ma coinvolgerà tutto il mondo della scuola rilancia i temi dell'Intesa del 24 aprile scorso con il Premier Conte: percorsi abilitanti a regime, stabilizzazione dei precari, concorso riservato per facenti funzioni di Direttori Amministrativi (Dsga). Secondo i rappresentanti di Cgil Cisl Uil Gilda e Snals, che accusano la ministra Azzolina di "aver sbattuto la porta in faccia a i sindacati "sono in atto azioni di bullismo ministeriale", ed "è in atto una profonda rottura dei rapporti con il sindacato, c’è un metodo eccessivamente ideologico di muoversi da parte della ministra".

Scuola. Sindacati sul piede di guerra: da Azzolina bullismo ministeriale "Fa la forte con i deboli, sciopero 17 marzo non sarà l'unico"(DIRE) Avvio della procedura abilitante per i docenti aventi titolo; sistema permanente di abilitazione all'insegnamento, ma soprattutto rimodulazione delle modalità del concorso straordinario per la stabilizzazione di 24mila precari che a breve dovrebbe essere bandito dal ministero di viale Trastevere. In altre parole, sì alla formazione permanente, no alla 'batteria dei test' che servono "solo a sfoltire la rosa dei candidati e non a certificare il merito". Sono queste le ragioni e le istanze, elencate oggi durante una conferenza stampa a Roma, che hanno spinto i sindacati della scuola a proclamare lo sciopero il 17 marzo - ma la data potrebbe variare - e le assemblee già iniziate in questi giorni. Cgil, Cisl, Uil, Gilda e Snals hanno quindi certificato la "profonda rottura delle relazioni sindacali", con la ministra dell'Istruzione, Lucia Azzolina, che "sbattendo la porta in faccia" ai sindacati ha messo in atto "un vero e proprio bullismo ministeriale". "Abbiamo fatto un appello alla ministra affinché dedicasse un attenzione particolare a un settore che conosce bene, ma da parte sua non c’è alcuna volontà di governare con una politica partecipativa", ha detto la segretaria della Cisl Scuola, Maddalena Gissi. "La scuola e il presidente della Repubblica sono le due istituzioni che godono della fiducia del Paese- ha aggiunto Pino Turi della Uil Scuola- affermare quindi che chi lavora nella scuola non è all'altezza equivale ad offendere gli italiani. Così come lo si fa sostenendo di voler valutare chi lavora nel settore da 10 anni. Questa ministra fa la debole con i forti, vedi il ministro dell'Economia, e la forte con i deboli, che sono i lavoratori". E ancora, Elvira Serafini dello Snals, non accetta "che qualcuno possa sentirsi gratificato per aver rotto le relazioni sindacali. Questo è successo e non può essere. Al momento non c’è dialogo né apertura". Infine, se Rino Di Meglio della Gilda degli Insegnanti parla "di una virulenza nei confronti dei sindacati" da parte della ministra Azzolina, "mai vista prima", secondo Francesco Sinopoli, segretario della Cgil Scuola, "la qualità di chi insegna in cattedra non si basa sulla batteria dei test ma solo sulla formazione. Quella della Azzolina è una propaganda che noi conosciamo bene e che negli anni non ha portato benefici a nessuno e noi siamo sorpresi che venga riproposta adesso. Ma tant’è. Il concorso serve a stabilizzare i precari. Questo sciopero avra' un grande valore politico e anticipa altre mobilitazioni. Non escludiamo infatti un'altra giornata di sciopero già in questa stagione".

Scuola. Sindacati sul piede di guerra: da Azzolina bullismo ministeriale -2-(DIRE) - "La scuola e il presidente della Repubblica sono le due istituzioni che godono della fiducia del Paese- ha aggiunto Pino Turi della Uil Scuola- affermare quindi che chi lavora nella scuola non è all'altezza equivale ad offendere gli italiani. Così come lo si fa sostenendo di voler valutare chi lavora nel settore da 10 anni. Questa ministra fa la debole con i forti, vedi il ministro dell'Economia, e la forte con i deboli, che sono i lavoratori". E ancora, Elvira Serafini dello Snals, non accetta "che qualcuno possa sentirsi gratificato per aver rotto le relazioni sindacali. Questo è successo e non può essere. Al momento non c’è dialogo né apertura". Infine, se Rino Di Meglio della Gilda degli Insegnanti parla "di una virulenza nei confronti dei sindacati" da parte della ministra Azzolina, "mai vista prima", secondo Francesco Sinopoli, segretario della Cgil Scuola, "la qualità di chi insegna in cattedra non si basa sulla batteria dei test ma solo sulla formazione. Quella della Azzolina è una propaganda che noi conosciamo bene e che negli anni non ha portato benefici a nessuno e noi siamo sorpresi che venga riproposta adesso. Ma tant’è. Il concorso serve a stabilizzare i precari. Questo sciopero avrà un grande valore politico e anticipa altre mobilitazioni. Non escludiamo infatti un'altra giornata di sciopero già in questa stagione".

Scuola: sindacati contro Azzolina, "bullismo ministeriale"(AGI) Dura presa di posizione dei sindacati della scuola - Cgil, Cisl, Uil, Gilda e Snals - nei confronti del ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina, che parlano di "bullismo ministeriale" e "chiusura delle relazioni con le parti sociali" da parte della guida del Miur. Il 17 marzo, forse anche prima a seconda di quello che accadrà nelle prossime settimane, i sindacati hanno indetto uno sciopero per chiedere la garanzia della stabilizzazione dei pecari della scuola. La piattaforma dell'agitazione domanda anche il rispetto dei contenuti dell'accordo del 24 aprile scorso con il primo governo di Giuseppe Conte. "Si è verificata una rottura profonda delle relazioni sindacali, da parte della ministra Azzolina non c’è nessun interesse a governare il suo dicastero in dialogo con noi", ha spiegato Maddalena Gissi, segretaria ella Cisl Scuola. Poi ha aggiunto: "Non possiamo concedere questo atteggiamento di bullismo ministeriale. Chiediamo al governo se la scuola è veramente una priorità o se vuole continuare con l'assenza di relazioni e l'idea di mettere al bando le organizzazioni sindacali".

Scuola: sindacati contro Azzolina, "bullismo ministeriale" (2)(AGI) Sulla stessa linea Elvira Serafini, segretaria della Snals: "Non accettiamo che qualcuno possa sentirsi gratificata per aver rotto le relazioni sindacali, la Azzolina ci chiude le porte in faccia dicendo che non ha bisogno di parlare con noi". Mentre Giuseppe Turi della Uil Scuola sottolinea: "Non siamo abusivi, ci prevede la Costituzione, il ministro sta offendendo tutti". Per Rino Di Meglio della Gilda: "Il ministro ci ha convocato alle 7.30 di mattina e ci ha dato 7 minuti a testa, nemmeno il tempo di presentarsi ed era finita la riunione, dopo quella volta sono cessate le relazioni sindacali". Infine Francesco Sinopoli della FLC CGIL ha ricordato: "I 24 mila posti sono una nostra vittoria ma non bastano, il concorso per i precari serve a stabilizzare chi troveremo già in cattedra anche a settembre. Se arriva una risposta dal ministro, non un tavolo però ma una norma, lo sciopero si ritira anche, altrimenti ci aspetta una stagione di mobilitazioni". Lo sciopero del 17 marzo potrebbe essere seguito da altre mobilitazioni nei prossimi mesi.

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