| Scuola. Il paradosso dello sport fra i banchi. Il 15 febbraio parte l’alfabetizzazione motoria nelle primarie, ma l’ex Provveditorato resta a secco Il Messaggero Veneto 04.02.2010 Centomila euro per l’alfabetizzazione motoria in 21 scuole primarie e solo 58 per l’ufficio sport dell’ex-Provveditorato. Sì, proprio 58 euro residui in cassa, da utilizzare per organizzare i trasporti delle gare dei Giochi sportivi studenteschi (Gss) 2010 a Pordenone. Come si farà lo sa solo il Padreterno. A rischio le finali regionali dei Gss: la lettera-denuncia dei quattro coordinatori friulani ha l’obiettivo di sbloccare la situazione. «Date soldi allo sport a scuola - è stato il nuovo appello di Flc-Cgil -. Con 58 euro di risorse per l’organizzazione dei Giochi non c’è futuro per la lotta all’obesità infantile e adolescenziale. I neonati centri sportivi nelle scuole provinciali hanno bisogno di risorse: 3 mila euro per i professori di ginnastica impegnati nella pratica sportiva sono pochi». Dal 15 febbraio nuova vita. Fischio d’inizio della rivoluzione in palestra per 7.788 baby-atleti di 354 classi primarie, il 15 febbraio. Si chiama alfabetizzazione motoria: 2 ore settimanali di ginnastica da 6 a 11 anni fino al 31 maggio. Paga il Coni (100 mila euro il budget calcolato a braccio nel Friuli Occidentale in accordo con il ministero dell’Istruzione). Zero costi per le scuole e circa 35 professionisti dell’educazione motoria sono reclutati. Ecco le scuole che hanno detto sì alla “rivoluzione”: tre circoli didattici di Pordenone, Brugnera, Chions, Cordenons, Maniago, Prata, Sacile, San Vito al Tagliamento, Aviano, Azzano Decimo, Caneva, Fiume Veneto, Fontanafredda, Meduno, Montereale, Pasiano, Porcia, Roveredo in Piano, Valvasone. Non hanno aderito Zoppola, Spilimbergo, Roveredo in Piano, Fiume Veneto e Casarsa per problemi tecnici di gestione dell’orario. Ufficio sport squattrinato. «Abbiamo difficoltà a promuovere l’avviamento alla pratica sportiva nelle scuole e le gare dei Giochi sportivi studenteschi: non ci sono indicazioni sulle risorse». La lettera-denuncia è firmata da Gianfranco Chessa (numero uno dell’ufficio sport dell’ex-Provveditorato di Pordenone) e dai colleghi delle altre province friulane Enzo Fattori, Ernesto Mari e Umberto Ballarini. «Con i pochi fondi residui a disposizione potrà essere garantita soltanto l’organizzazione delle fasi provinciali di alcune discipline sportive - recita l’appello spedito all’Ufficio scolastico regionale e al ministero dell’Istruzione -. Lo svolgimento delle 6 ore settimanali di attività sportiva pomeridiana nelle scuole non è garantito nell’arco dell’anno». Risultato: la programmazione dei Giochi regionali è stata rinviata. «In attesa di garanzie - è l’ultimatum - sulla copertura finanziaria». Chiara Benotti |