«La sua malattia crea disagio a scuola» Bidella denuncia il caso al sindacato




Il Messaggero Veneto 04.02.2010
«La sua malattia sta creando disagio a scuola». Colpevole di essere ammalata: si è sentita così, la bidella apostrofata al telefono dalla segreteria di una media pordenonese. «Ora si nega anche il diritto di ammalarsi - ha chiesto l’ausiliaria allo sportello Flc-Cgil -? Chiedo rispetto per la mia sofferenza».
Il problema è che vanno a picco le supplenze: gli ammalati non si sostituiscono più. «Non ci sono “schei” per chiamare i sostituti di chi si ammala e ha il diritto sacrosanto al congedo - hanno spiegato i sindacalisti Carla Franza e Gianfranco Dall’Agnese -. Abbiamo aperto vertenze a cascata per le mancate nomine dei sostituti ausiliari, amministrati Ata e docenti nell’istituto comprensivo di Fontanafredda, Aviano, Fiume Veneto, Caneva e altrove».
E’ una casistica a macchia d’olio, nelle 48 scuole provinciali. «Colpevoli se partecipano alle assemblee sindacali - ha elencato le segnalazioni sulle umiliazioni inflitte ai dipendenti della scuola -. Colpevoli se hanno il permesso studio delle 150 ore e il permesso per assistere un famigliare handicappato previsto dalla legge 104. E’ un pressing psicologico quello attivato dai dirigenti e direttori amministrativi, per evitare il problema delle sostituzioni».
Qualche scuola ha messo a nudo la piaga: «Nelle medie di Zoppola i genitori sono stati informati che l’assenza dei professori potrebbe fare rispedire a casa i figli - ha detto Dall’Agnese -. I colleghi non ne vogliono sapere di fare ore di straordinario per supplire gli assenti: sanno che non saranno pagati». Ci sono professori che aspettano il saldo dal 2006 e rischiano la prescrizione dei compensi. (c.b.)


Articolo tratto da: FLC CGIL Pordenone - http://www.flcpn.it/
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