ATA

Posizioni economiche personale ATA: il punto contrattuale all’ARAN

Verranno confermate e rivalutate con gli appositi finanziamenti stanziati nel CCNL. Come da assicurazione ministeriale saranno stanziati i fondi per la formazione.


FLC CGIL Nazionale del 29/06/2023

Uno dei punti che la FLC CGIL ha messo costantemente sotto osservazione delle parti, durante il lungo iter negoziale del CCNL 2019-21, è la questione delle posizioni economiche del personale ATA.

Il nodo è costituito dalla mancanza di stanziamenti, dietro cui si è trincerata l’Amministrazione, per non attivare i corsi di formazione propedeutici all’acquisizione, da parte del personale, di questo istituto contrattuale introdotto, negli anni passati, dal Contratti Collettivi Nazionali e, da ultimo, dalla sequenza negoziale del 2008.

La richiesta della FLC CGIL si è basata sui seguenti contenuti:

  • fare la ricognizione delle risorse contrattuali disponibili, in quanto risorse non utilizzate a causa dell’inerzia dell’Amministrazione, che, nonostante il vincolo contrattuale, si è astenuta dall’attivare i corsi di formazione;
  • fotografare la situazione esistente provincia per provincia;
  • assumere, sulla base dei dati conoscitivi acquisiti, le conseguenti decisioni.

È emerso al tavolo delle trattative all’ARAN e negli incontri ministeriali, non ultimo quello del 25 maggio 2023 con il Capo di gabinetto del Ministero dell’istruzione, che il blocco dell’istituto contrattuale è stato determinato dalla mancanza di risorse, appositamente dedicate al personale ATA per attivare i corsi di formazione.

In quelle sedi, la FLC CGIL, in coordinazione con le altre organizzazioni sindacali, ha avanzato la proposta di risolvere la questione con un provvedimento di legge a supporto della formazione ATA, in generale, e per le posizioni economiche in particolare.

Nel frattempo il Ministero dell’Istruzione sta completando, come da nostra richiesta avanzata fin dai primi momenti della trattativa, la ricognizione della situazione attuale: delle posizioni economiche attivate e da attivare, delle province con graduatorie esaurite, delle risorse attualmente disponibili.

La FLC CGIL è impegnata a concludere quanto prima la trattativa negoziale, nel cui ambito troverà soluzione la questione delle posizioni economiche, con la conferma e la rivalutazione di quelle già in essere e con l’ampliamento di esse tramite la garanzia delle risorse che la legge metterà a disposizione per attivare i corsi di formazione, vero ostacolo, finora, all’implementazione regolare ed integrale dell’istituto contrattuale. In questo modo, il personale dei profili A e B potrà nuovamente accedere in maniera significativa alle progressioni orizzontali.