Disabilità e inclusione scolastica: da Valditara tanta demagogia e nessuna risposta concreta

Nella giornata internazionale delle persone con disabilità sono stati diramati comunicati propagandistici. Ma i dati parlano chiaro: sul sostegno tanta precarietà, nessuna implementazione dell’organico, sanatorie dei titoli esteri


FLC NAZIONALE del 3/12/2025

In occasione della giornata internazionale delle persone con disabilità, sono stati diffusi da fonti ministeriali comunicati demagogici e fuorvianti sul tema dell’inclusione scolastica e del sostegno agli alunni e alle alunne con disabilità.

La realtà che insegnanti, scuole, famiglie vivono ogni giorno è assai distante dalla narrazione rassicurante di un ministero che millanta di aver fatto di tutto per garantire diritti e continuità didattica.

Innanzi tutto i numeri ufficiali, forniti in occasione dell’informativa dello scorso 7 ottobre, dimostrano che già a fine settembre erano stati attivati nel solo settore del sostegno 121.026 contratti a tempo determinato con termine 31 agosto o 30 giugno.

Nonostante le reiterate richieste della FLC CGIL e dei lavoratori precari della scuola, in presidio anche il 13 novembre scorso in viale Trastevere, il Ministro Valditara non ha previsto alcuna implementazione degli organici di sostegno e nel testo della Legge di Bilancio 2026 non c’è traccia di misure per stabilizzare gli oltre 120 mila posti in deroga.

Al contrario, Valditara verrà ricordato come il Ministro del record di incarichi a tempo determinato e “delle conferme dei supplenti di sostegno a gradimento delle famiglie”, che rappresentano una vera e propria involuzione del sistema di reclutamento, ratificando la precarietà e la ricattabilità dei lavoratori della scuola.

Questa nuova procedura, infatti, non solo non ha fornito risposte risolutive sul piano della continuità didattica ma ha fatto dell’abuso dei contratti a termine una regola del sistema.

Chissà come verrà spiegato questo alla Commissione Europea, che proprio per questo ha messo in mora l’Italia.

E chissà come il Ministero “del merito” giustificherà la sanatoria dei titoli di sostegno acquisiti all’estero e non riconosciuti in Italia, sonoramente bocciata anche dal CSPI.

Il modello di inclusione scolastica delle alunne e degli alunni con disabilità, che ha sempre rappresentato un elemento di civiltà qualificante il nostro sistema d’istruzione, rischia oggi di essere compromesso dalle scelte del governo Meloni e del ministro Valditara, incapaci persino di pianificare la formazione iniziale sulla base del reale fabbisogno delle scuole. La disomogeneità per quanto riguarda il numero di insegnanti specializzati su sostegno sia a livello territoriale che tra i vari ordini di scuola assume ogni anno contorni più preoccupanti.

La FLC CGIL chiede al Ministro Valditara meno proclami e più stabilizzazioni, una formazione in ingresso di qualità, risorse per la scuola statale, rispetto per il personale scolastico, a partire da rinnovi contrattuali dignitosi.

Per questo il 12 dicembre, nelle piazze di tutto il Paese, le lavoratrici e i lavoratori in sciopero faranno sentire la loro voce.