Sciopero generale 12 dicembre: scuola, università, ricerca, AFAM e formazione professionale aderiscono alla protesta

Astensione per l’intera giornata lavorativa del personale del comparto “Istruzione e Ricerca” e dell’area dirigenziale, dei docenti universitari e di tutto il personale della formazione professionale e delle scuole non statali. Cambiare la legge di bilancio, le ragioni della protesta


FLC CGIL Nazionale del 5/12/2025

Per venerdì 12 dicembre 2025 la CGIL ha proclamato uno sciopero generale per l’intera giornata con manifestazioni territoriali in tutto il Paese.
Lettera di adesione allo sciopero CGIL e appuntamenti nelle piazze.

La mobilitazione è stata indetta per

  • modificare la manovra di bilancio 2026, considerata del tutto inadeguata a risolvere i problemi del Paese,
  • rivendicare l’aumento del potere di acquisto di salari e pensioni
  • difendere il valore del contratto nazionale, con rinnovi economicamente dignitosi anche nei settori privati della conoscenza e no a contratti pirata e dumping contrattuale
  • dire no al riarmo e sostenere investimenti in sanità, istruzione, servizi pubblici e politiche industriali
  • fermare l’innalzamento dell’età pensionabile
  • una vera riforma fiscale finalmente equa
  • contrastare la precarietà nei settori della conoscenza
  • aumentare i fondi per il salario accessorio, per riconoscere e valorizzare professionalità, responsabilità e competenze.

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La condizione lavorativa nei nostri settori è fortemente aggravata dalle scelte del Governo Meloni, sia sul piano delle politiche generali che sul piano contrattuale: la sottoscrizione dell’ipotesi del CCNL 2022-2024 del comparto Istruzione e Ricerca di fatto certifica la diminuzione dei salari del personale dei nostri settori. La FLC CGIL non ha firmato il contratto per proseguire il contrasto a queste politiche e per cambiare la legge di bilancio! Stiamo denunciando questi problemi nelle centinaia di assemblee che si stanno svolgendo in tutti i luoghi di lavoro (oltre 1.000) nelle quali stiamo chiedendo ai lavoratori di esprimersi sulla scelta che la nostra organizzazione ha fatto.

Nei giorni scorsi abbiamo presentato i nostri emendamenti alla legge di bilancio alle forze politiche parlamentari sui diversi temi che interessano i nostri settori.

Protesta e proposta quindi per indurre il Governo a modificare le proprie politiche, e orientare il Parlamento ad affrontare in maniera seria e complessa le problematiche dei nostri settori.

ADERISCI ALLO SCIOPERO

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