Tutor ed orientatore: una nota ministeriale conferma vincoli e limitazioni anche per l’a.s. 2025/2026

In assenza del decreto ancora da emanare e in grave ritardo, una nota del MIM anticipa le disposizioni su tutor e orientatore ribadendo anche quest’anno le imposizioni al collegio docenti e alla contrattazione


FLC CGIL Nazionale del 15/12/2025

Con enorme ritardo – praticamente a fine primo quadrimestre – con la nota 6548 del 12 dicembre 2025, il MIM ha comunicato che anche quest’anno potranno essere attribuiti e retribuiti gli incarichi di tutor e orientatore ai docenti delle ultime tre classi delle scuole secondarie superiori.

La nota ministeriale prosegue evidenziando che è ancora di là a venire l’emanazione dell’apposito decreto che dovrà definire i criteri di riparto e le modalità di utilizzo delle risorse alle scuole, ma – stante il ritardo – nel frattempo si anticipano le misure dei compensi che, come l’anno scorso saranno:

  • per l’orientatore, uno per ciascuna scuola superiore di secondo grado, un compenso fisso pari a 1.500 euro lordo stato (1.130 euro lordo dipendente)
  • per i tutor un compenso compreso tra un valore minimo pari a 1.550 euro lordo Stato (1.168 lordo dipendente) e un valore massimo pari a 2.725 euro lordo Stato (2.053 lordo dipendente).

Si confermano le limitazioni già previsti in precedenza:

  • la contrattazione d’istituto potrà definire il compenso effettivo per i tutor tenendo conto delle misure minime e massime come sopra indicate;
  • il collegio docenti potrà individuare un numero massimo di tutor per scuola tenendo conto di un numero di studenti compreso tra 30 e 50 da assegnare a ciascun tutor.

Come nell’anno scorso, previa presentazione di apposito progetto da parte delle singole scuole, ai tutor potranno essere erogati ulteriori compensi a valere sulle risorse del Programma nazionale “Scuola e competenze” 2021-2027 per le ore di tutoraggio d’aula effettuate per ciascun modulo didattico finanziato alla scuola.

L’incarico di tutor e di orientatore è assegnato sulla base dei criteri di precedenza fissati dal Collegio docenti tenendo conto preferibilmente dei seguenti requisiti:

  • aver svolto l’attività di tutor gli anni precedenti nella medesima istituzione scolastica o in subordine in altra istituzione
  • aver svolto compiti rientranti tra quelli attribuiti al docente tutor e orientatore (funzione strumentale, referente per l’orientamento, ecc)
  • anzianità di servizio
  • disponibilità ad assumere la funzione di docente tutor e orientatore per almeno un triennio scolastico.

Propedeutico alla nomina di tutor e orientatore è aver concluso positivamente il percorso di formazione OrientaMenti organizzato da INDIRE. Al corso potranno accedere anche i nuovi docenti che abbiano interesse a ricoprire l’incarico e non abbiano ancora seguito il corso base.

Le valutazioni della FLC CGIL

Si conferma pertanto anche per l’anno in corso un provvedimento invasivo delle prerogative collegiali e contrattuali. Al collegio docenti si impone l’individuazione di un numero massimo di tutor per scuola impedendo di fatto di poter assegnare questa funzione ad ogni singola classe. Si ignora che l’art. 46 del CCNL 2019/21 dispone che spetti alla contrattazione integrativa nazionale definire modalità e criteri di utilizzo dei finanziamenti destinati al personale impegnato nelle diverse attività compreso il tutor. Si impone alla contrattazione di scuola di tener conto dei vincoli fissati da un decreto – ancora da emanare e su cui non c’è stata alcuna informativa sindacale a livello nazionale – per definire la misura del compenso destinato al tutor e fissando una cifra fissa per l’orientatore.

Alla luce di ciò, la FLC CGIL valuterà ogni iniziativa utile, anche sul piano legale, al fine di tutelare e garantire le prerogative degli organi collegiali nonché delle relazioni sindacali.

Nota_6548_del_12_dicembre_2025_Linee_guida_orientamento_valorizzazione_docenti_tutor_e_orientatori_e_attività_di_formazione_as_2025_26