Caccia alle streghe nelle scuole: il silenzio del governo è una precisa scelta politica

Il Ministero afferma che non esistono schedature, mentre emergono sui quotidiani di estrema destra liste e delazioni. Chi ha responsabilità istituzionali non può fingere di non vedere


FLC CGIL Nazionale del 29/01/2026

Il Ministero dell’Istruzione risponde alla FLC sostenendo che non risulterebbe alcuna forma di raccolta di nominativi del personale scolastico e assicurando vigilanza contro ogni forma di schedatura.

Una dichiarazione che appare però smentita dai fatti. Proprio in queste ore, infatti, due quotidiani italiani di estrema destra pubblicano con dovizia di particolari anticipazioni di una vera e propria lista di proscrizione, arrivando a citare casi, contesti e presunte “segnalazioni”.

Contemporaneamente, davanti agli ingressi di numerosi istituti scolastici, compaiono manifesti e volantini che invitano studentesse e studenti a denunciare docenti ritenuti “di sinistra”. Un QR code rimanda a un questionario online che pretende di “monitorare” la presunta propaganda politica nelle aule, sollecitando esempi concreti e giudizi soggettivi. Il tutto finalizzato alla redazione di un report nazionale fondato su dati anonimi, non verificabili, arbitrari e quindi del tutto inattendibili.

Siamo di fronte a un clima da caccia alle streghe, che legittima la delazione, alimenta sospetti e delegittima il ruolo educativo e costituzionale della scuola pubblica. Un clima che richiama pratiche autoritarie e che nulla ha a che vedere con il pluralismo, la libertà di insegnamento e la democrazia sanciti dalla Costituzione.

È inaccettabile che tutto questo avvenga nel silenzio delle istituzioni. Ed è ancora più grave che il livello politico dell’esecutivo – dalla Presidente del Consiglio al Ministro Valditara – continui a tacere.
Questo silenzio non è neutro: è una responsabilità politica precisa. Chi governa ha il dovere di fermare immediatamente ogni tentativo di schedatura ideologica e di prendere pubblicamente le distanze da operazioni che trasformano le scuole in luoghi di controllo e intimidazione.

La scuola non può essere ridotta in un  luogo di delazione organizzata e di intimidazione politica.
Chi ha responsabilità politiche e non agisce di fronte a tutto questo se ne assume la piena responsabilità, politica e storica.


Ministero dell’istruzione e del merito

Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione

Alla Segretaria generale FLC CGIL
Gianna Fracassi

 

Oggetto: iniziativa “LA SCUOLA è NOSTRA”

Gentile Segretaria,

in ordine a quanto segnalato nella sua lettera in data odierna relativa all’iniziativa intrapresa da un’organizzazione giovanile studentesca dal titolo “La scuola è nostra”, Le comunico che al Ministero dell’istruzione e del merito, dalle prime verifiche effettuate, non risulterebbe alcuna forma di raccolta di nominativi del personale scolastico.

Ovviamente, si vigilerà rigorosamente, anche attraverso le strutture periferiche, affinché non abbia luogo nelle istituzioni scolastiche alcuna forma di schedatura, identificazione o stesura di liste nominali del personale docente.

La saluto cordialmente.

Il Capo Dipartimento
Carmela Palumbo