Contro questi ritardi inaccettabili la FLC CGIL diffida il MIM a rispettare le scadenze
Siamo ormai giunti a febbraio, ma della Carta del Docente non vi è ancora alcuna traccia.
Secondo quanto stabilito dal DL 127/2025, il Ministero avrebbe dovuto emanare entro il mese di gennaio le disposizioni contenenti i criteri di distribuzione e l’esatto ammontare del beneficio. Ad oggi, tuttavia, ancora tutto tace.
Come FLC CGIL abbiamo ripetutamente denunciato l’inopportunità di spostare la comunicazione dell’importo disponibile a gennaio quando, negli anni passati, tale comunicazione avveniva entro settembre, permettendo così ai docenti di pianificare con congruo anticipo le attività di formazione e l’acquisto di strumenti funzionali alla didattica. Ora l’anno scolastico è in fase avanzata e i docenti non conoscono né le tempistiche di erogazione, né l’entità effettiva del bonus (che rischia di essere inferiore ai 500 euro degli anni precedenti per includere giustamente tra i beneficiari anche i docenti precari ma senza però ampliare il fondo disponibile).
Questo ritardo rappresenta plasticamente la considerazione e l’attenzione del Ministero “del merito” nei confronti del personale docente.
Lasciare gli insegnanti in questa incertezza a metà dell’anno scolastico dimostra quanto poco valore reale venga attribuito alla qualificazione e valorizzazione del lavoro docente.
La FLC CGIL ha già dato mandato ai propri legali per presentare una diffida e messa in mora del MIM per chiedere il rispetto dei diritti dei docenti. Resta per noi aperta l’iniquità ( da superare) della scelta fatta dal legislatore di escludere gli ATA da questo benefit legato alla formazione in servizio.
