Al via gli incontri tematici del tavolo nazionale sulla sicurezza. Affrontato il tema dei rapporti con il sistema sanitario nazionale

Molte le segnalazioni di criticità nella gestione dei casi di positività nelle scuole. Auspicato un collegamento più stretto a livello territoriale. Fissato il calendario dei successivi incontri tematici.

Si è svolto oggi, 6 ottobre, in videoconferenza il primo degli incontri tematici programmati dal Tavolo Nazionale sulla Sicurezza.che ha affrontato l’esame delle criticità segnalate dalle scuole nei rapporti con il sistema sanitario locale per la gestione dei casi di positività COVID-19.Oltre al Ministero dell'Istruzione, rappresentato dalla dott.ssa Giovanna Boda, Capo Dipartimento per le risorse umane e finanziarie, erano presenti il dott. Agostino Miozzo per il CTS, il dott. Sergio Iavicoli per l’INAIL e la dott.ssa Periotto in rappresentanza del Dipartimento Prevenzione del Ministero della Salute.In apertura dell’incontro la dott.ssa Boda ha comunicato ai presenti che sarà al più presto fornito ai componenti del Tavolo l'esito del monitoraggio dell'Help Desk aperto dal ministero per le segnalazioni delle scuole sulle problematiche COVID che sarà utilizzato, unitamente alle segnalazioni che emergeranno dalla discussione, per individuare le priorità di intervento.Come FLC CGIL nel nostro intervento, nel sottolineare la grande rilevanza che il lavoro del Tavolo Nazionale assume, specie in questa fase di ripresa esponenziale dei contagi, per la possibilità di condividere le problematiche del sistema scolastico con il CTS e gli altri ministeri interessati, abbiamo sottoposto all’attenzione degli esperti una serie di criticità tra cui, in particolare:
  • Le difficoltà di coordinamento con le ASL nella gestione dei casi di positività e dei provvedimenti di quarantena, pesanti ritardi nei tracciamenti che stanno paralizzando il lavoro delle scuole, protocolli diversificati da parte dei diversi presìdi sanitari del territorio a cui fanno capo gli alunni di una stessa scuola;
  • La mancanza di raccordo con i medici di base e i pediatri di libera scelta nella gestione delle certificazioni per il rientro dopo la malattia;
  • La mancata attivazione o inefficacia di molti dei tavoli regionali per la sicurezza che avrebbero dovuto monitorare le situazioni territoriali, dando risposte alle problematiche evidenziate dalle scuole;
  • L’assenza di indicazioni specifiche per la gestione dei casi di positività all’infezione COVID-19 nei convitti.
Abbiamo perciò rimarcato la necessità che tali criticità siano al più presto risolte e che, in relazione alle indicazioni presenti nel DPCM del 3 novembre 2020, si diano alle scuole indicazioni univoche e coerenti con le novità normative, anche sull’uso dei dispositivi di protezione. Abbiamo infine auspicato che l’esperienza della pandemia sia utilizzata anche per ripensare alcune scelte di politica sanitaria generale e ripristinare il servizio di medicina scolastica, attraverso il quale promuovere un processo di cultura della salute a cui la scuola può dare un contributo fondamentale.Al termine degli interventi in cui tutte le OO.SS. hanno presentato le loro segnalazioni e richieste, la dott.ssa Periotto ha ricordato i consistenti investimenti del Ministero della Salute per l’emergenza COVID e le numerose indicazioni fornite in ben 7 circolari riguardanti molte delle tematiche affrontate durante l’incontro, informando il tavolo che sono in via di predisposizione note di aggiornamento al Rapporto n. 58/2020 dell’Istituto Superiore di Sanità attraverso le quali saranno fornite alle scuole indicazioni puntuali sulle certificazioni mediche e su altre importanti questioni.Per il CTS, Il dott. Miozzo ha rilevato come sia fondamentale in questa fase una corretta e capillare informazione sulle misure sanitarie di contrasto alla diffusione del contagio, sollecitando il Ministero dell'istruzione a promuovere la diffusione delle circolari del Ministero della Salute e precisando che sull’obbligo della mascherina per gli alunni a partire dai 6 anni la decisione unanime del CTS è stata molto sofferta ma ritenuta inevitabile in questa fase di innalzamento dei livelli di diffusione del virus. Ha infine auspicato il coinvolgimento di tutte le autorità sanitarie del territorio, compresa la Protezione Civile, laddove si renda necessario supportare le scuole nella gestione dei tracciamenti e della somministrazione dei tamponi.È intervenuto infine il dott. Iavicoli che ha segnalato la pubblicazione sul sito dell’INAIL del rapporto mensile delle denunce di infortunio pervenute nel mese di settembre nel quale tra i luoghi di infortunio da Covid-19 (Inail cataloga l’infezione COVID nella categoria infortuni) la scuola ha fatto il suo ingresso con lo 0,6% delle segnalazioni (300 su 54.000 casi di infortunio).Ha inoltre ribadito la necessità per le scuole di dotarsi del medico competentefigura centrale nella prevenzione del contagio sul luogo di lavoro e nella gestione dei lavoratori fragili, preannunciando la pubblicazione da parte dell’INAIL di ulteriori indicazioni sul ruolo di questo specialista.Rispetto alle misure ritenute necessarie per il contrasto del contagio, il rappresentante dell’INAIL ha sottolineato che per la corretta sanificazione dei locali è sufficiente l’utilizzo di ipoclorito di sodio e alcol, sconsigliando altre soluzioni troppo costose o con margini di rischio sulla salute dei lavoratori se impropriamente utilizzate.La dott.ssa Boda ha chiuso la riunione comunicando il calendario dei successivi incontri su altre tematiche di rilievo: 13 novembre sulle problematiche dei trasporti con rappresentanti del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e del CTS; 20 novembre sulle povertà educative e sui disagi provocati dalla mancata frequenza scolastica e 27 novembre per l’audizione delle associazioni delle famiglie.

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